"MI GIRA TUTTO". MALORE PER SINNER A WIMBLEDON: ECCO COSA è SUCCESSO

Momenti di grande apprensione per Jannik Sinner a Wimbledon, durante il match dei quarti di finale contro il russo Daniil Medvedev. Sul punteggio di un set pari e sotto 2 game a 1 nel terzo, con l'avversario al servizio, l'azzurro ha accusato un malore e ha chiesto l'immediato intervento del medico.

"Mi gira tutto", ha affermato Sinner, visibilmente provato dall'improvviso malore con il coach Simone Vagnozzi sceso sull'erba del centrale per sincerarsi delle sue condizioni. A quel punto gli viene misurata la saturazione, con il rientro provvisorio negli spogliatoi per ulteriori controlli. Il tutto nel silenzio e nella preoccupazione del Centrale. D'altronde il numero uno al mondo, aveva già dato segnali di sofferenza durante i primi due set, molto combattuti e caratterizzati da scambi lunghi ed estenuanti.

Le espressioni del volto avevano preoccupato in più occasioni (i problemi all'anca sono un ricordo ancora nitido), poi — al momento del time out medico — Sinner si è portato la mano alla fronte, con la testa china. Segno di sofferenza, che non lasciava presagire niente di buono. Probabilmente un calo di pressione. Dopo undici minuti di interruzione, poi, con Medvedev intento ad eseguire una serie di esercizi per mantenersi 'caldo', Jannik ha ripreso il proprio posto in campo, accompagnato dall'ovazione del pubblico.

Anche la giornata di ieri non era stata delle migliori per Sinner, a causa del ritiro della fidanzata Anna Kalynskaya. La tennista russa stava riuscendo a fare partita pari contro la più quotata kazaka Rybakina, portandosi avanti 3-1. Da lì in poi è cambiato il match, a causa anche di un problema al braccio per la russa. Kalinskaya perde 3 game di fila e sul 4-3 per la sua avversaria chiede l'intervento della fisioterapista. Ripreso il match, Rybakina continua nella sua striscia – vincendo altri due giochi, per il 6-3 con cui ha chiuso il primo set – e non ferma neanche all'inizio del secondo parziale, portandosi 3-0.

A quel punto Anna ha gettato la spugna, ritirandosi dopo 51 minuti. Le immagini l'hanno mostrata asciugarsi le lacrime prima vicino alla propria sedia, poi al momento di uscire dal campo. Momenti di grande sofferenza, condivisi a pochi metri da lei da Jannik, che era in prima fila ad assistere al match e fare il tifo per la sua Anna, stavolta senza l'abituale cappuccio delle altre partite. Il 22enne altoatesino era visibilmente scosso, incapace anche solo di dire alcunché per rincuorare a distanza la sua fidanzata.

2024-07-09T16:10:31Z dg43tfdfdgfd